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mercoledì 20 giugno 2012

Il Giappone (tesina 3° media)

Madama butterfly


Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, si unisce in matrimonio, con una geisha quindicenne di nome Cio-Cio-San, termine giapponese che significa Madama (San) Farfalla (Cio), in inglese Butterfly.
Pinkerton dopo pochi mesi ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma Butterfly, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell'amato.

martedì 20 marzo 2012

Storia dei mezzi di diffusione della musica

 


LA STORIA DELLE MACCHINE MUSICALI MECCANICHE DEL ‘700 E DELL’800 sono :orchestrion, organi a cilindro, carillon, organetti di barberia, piano melodico, pianole.

martedì 21 febbraio 2012

Musica Folk

Il termine folclore o folklore (dall'inglese folk = "popolo", e lore = "sapere"), si riferisce all'insieme delle tradizioni arcaiche provenienti dal popolo, tramandate oralmente e riguardanti usi, costumi, leggende e proverbi, musica al canto alla danza, riferiti ad una determinata area geografica o ad una determinata popolazione.
Con il termine musica popolare si intende la musica scritta con il linguaggio del popolo e pensata per il popolo, includendo comunemente, ma impropriamente, all'interno di questa dicitura anche la musica folclorica, ossia quella musica proveniente dal popolo le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in particolar modo per quanto riguarda il canto di tradizione orale. Spesso la musica popolare trae ispirazione dalla musica folclorica assumendone stilemi e linguaggi.

martedì 29 novembre 2011

Jazz

Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità afro-americane del sud degli Stati Uniti. Frutto di un unione di tradizioni musicali Africane ed Europee, le sue caratteristiche sono l'uso intenso di improvvisazione, il ritmo swing spesso sincopato, e il tono malinconico dato dall'uso delle blue note.
Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non statunitensi, come il samba, la musica caraibica e come il rock.
Il jazz si è trasformato, nel corso di tutto il XX secolo, evolvendosi in una gran varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l'hip hop dei decenni successivi.

martedì 25 ottobre 2011

Musiche del Mondo


La musica africana, riflette la varietà etnica, culturale e linguistica del continente. L'espressione "musica africana" viene talvolta usata anche in modo più specifico per riferirsi alla musica dell'africa subsahariana, essendo la tradizione musicale del Nordafrica essenzialmente sovrapponibile a quella mediorientale. E si risente anche di influenze indiane, persiane e in generale degli effetti degli scambi commerciali e culturali sull'Oceano Indiano. In ogni caso, anche all'interno di queste tre aree principali (Nordafrica, Africa subsahariana, Africa orientale) esiste una grandissima diversificazione degli stili sia della musica etnica tradizionale che della musica moderna. Quest'ultima risente praticamente ovunque (ma soprattutto nei paesi con una forte eredità coloniale) dell'influenza della musica leggera europea e statunitense. 

Il tamburo simbolo della musica africana:











La Musica araba
  La Musica araba
 La nascita della musica araba viene storicamente datata intorno al settimo e ottavo secolo d.C. Prima dell'avvento dell'Islam, che portò l'arte musicale verso la sua massima espressione, erano già presenti nell'area della penisola Arabica, molte comunità che avevano sia autonomamente sia grazie alle influenze della vicina cultura mesopotamica, sviluppato una propria linea musicale.
La storia della musica e del canto arabi hanno un esordio tutto al femminile. Infatti, dalla lettura della poesia preislamica veniamo a sapere che la vita musicale era concentrata sulla figura della qayna, una cantrice che si accompagnava con uno strumento musicale. Ella cantava proprio quella produzione poetica che, arrivata sino a noi, ci ha dato modo di conoscerla.
Gli schiavi uomini e donne, erano coloro che avevano il compito di allietare le corti di signori e governanti, sono stati i protagonisti principali di tale elaborazione. Essi infatti, che fossero persiani, greci, siriani o alessandrini, hanno introdotto nell'arte musicale araba le pratiche musicali dei loro paesi d'origine adattando melodie e strumenti alla lingua e al gusto degli arabi e dando cosi origine ad una musica sempre più elaborata.

La Musica Indiana
Le origini della musica classica indiana sono tracciate a partire dal più antico libro di sacre scritture della tradizione indù, i Veda. E` caratterizzata da melodie solistiche o all'unisono, molto spesso accompagnate da un bordone, e dai cicli ritmici.

La musica sacra indiana è caratterizzata da una struttura che concilia la meditazione, amplificando l’ascolto di ciò che è al limite tra l’oggettivo e l’immaginario, tra il proprio mondo interno e l’ambiente esterno, per cui si addice ad un utilizzo riflessivo sui rapporti tra mente e corpo.La musica classica indiana è di tipo monofonico ed è quindi basata su di una singola linea melodica. Lo spettacolo di una composizione comincia con gli interpreti che escono in un ordine prestabilito: prima lo strumento solista, poi il cantante e quindi i musicisti ed i percussionisti. I musicisti cominciano l'accordatura dei loro strumenti e questo processo spesso si mescola impercettibilmente all'inizio della musica.

martedì 11 ottobre 2011

Musica Cinese

Nell’antica Cina la musica era considerata arte destinata a perfezionare l’educazione dei giovani. La musica non solo aveva funzione didattica ma veniva investita di significati metafisici; era infatti considerata parte di un complesso sistema cosmologico e dalla sua perfetta esecuzione si faceva derivare il delicato equilibrio fra il Cielo e la Terra, e quindi, per estensione, la stabilità dell’Impero.
Il sistema musicale cinese viene spiegato in base a 5 gradi fondamentali denominati gong (palazzo), shang (deliberazione), jiao (corno), zhi (prova), yu (ali) e viene fatto corrispondere ad altri "gruppi di cinque", fattori costitutivi e caratterizzanti la vita cosmica e umana. Così, per esempio, secondo tale sistema filosofico-musicale, la nota fondamentale gong (fa) corrisponde all’elemento terra, al punto cardinale centro, al colore giallo, al sapore dolce, al viscere cuore, al numero cinque, alla funzione imperatore ecc. Analogamente la nota shang (sol) rappresenta i ministri; la nota jiao (la) rappresenta il popolo; la nota zhi (do) e yu (re) rappresentano rispettivamente i servizi pubblici e l’insieme dei prodotti; oltre, naturalmente, a ulteriori parallelismi tra ciascuna nota e un elemento, un punto cardinale ecc.
La sua lentezza e il suo mettere in evidenza la materialità di ciascun suono, come fonte di meditazione filosofica.
Il do, come dominante in una composizione musicale, stava a indicare che il pezzo era stato composto per cerimonie sacrificali dedicate al Cielo, mentre la nota re veniva impiegata nelle celebrazioni che riguardavano gli antenati e la primavera. Il sol poteva riferirsi soltanto a brani che concernevano la terra, mentre il la celebrava l’equinozio d’autunno, l’imperatrice e la luna.
La musica cinese ha molti strumenti particolari e specifici.

martedì 5 aprile 2011

Musica e pubblicità

 La caratteristica principale della pubblicità iconica è il suo misurarsi con il solo mezzo tecnico della stampa e l’adozione di particolari strategie comunicative.
         All’interno del panorama pubblicitario considerato è stato possibile rintracciare alcuni filoni conduttore che però non sono da vedere come categorie di oggetti e concetti. Il settore maggiormente musicalizzato è, ovviamente, quello degli hi-fi, autoradio, tv color, videoregistratori; gli orologi, per forza di cose, affrontano il tempo e la precisione; computers e calcolatori guardano ala futuro tecnologico. In un’epoca acusticamente inquinata il deprecato rumore domestico viene finalmente sconfitto da silenziosissime macchine; non mancano pellicce, profumi, automobili, arredamenti, accessori vari, logorati simboli di un elevato status sociale. Ancora linee aeree, aziende di turismo promuovono le vacanze-musica-amicizia, mentre la tranquillità è prerogativa delle compagnie assicurative. Infine collane di musicassette e compact-disc interpretati dai “grandi maestri” contemporanei.

martedì 15 marzo 2011

Musica e cinema

Per diverso tempo suono e immagine sono stati considerati due aspetti distinti della struttura di un film. In realtà queste due componenti interagiscono fra loro modificandosi ed influenzandosi a vicenda: non si può esaminare l’una senza prendere in considerazione anche l’altra. I rapporti tra musica e cinema, forse per la natura stessa di entrambi i linguaggi, intrinsecamente progressivi e ritmici, sono sempre stati molto stretti. Un motivo musicale, con tutte le sue possibili sfumature, riesce ad esprimere avvenimenti, sentimenti e pensieri intimi; silenzi accompagnati dalla musica rivelano gli stati d'animo di un personaggio, molto più profondamente di quanto possa mai riuscire a fare un'ora di dialogo.
La musica, linguaggio universale, in tantissimi casi ha concretamente aiutato i più diversi cineasti a ideare intere sequenze, ad architettare il montaggio di scene fondamentali, ad illuminare le più profonde relazioni che si nascondono tra le inquadrature. Viceversa, le immagini del cinema generano sensazioni che possono poi esprimersi pienamente solo attraverso la musica, la quale diventa a volte parte integrante della trama del film.

Musica e immagini

Non c'è dubbio che la musica e le immagini (video/film) sono da tempo entrati a far parte della nostra vita quotidiana con tutta una serie di proprietà.
L'aspetto importante è l'emozione, di qualsiasi tipo che un pezzo musicale o un video può generare in noi.
Una canzone, un motivo può cambiare un attimo, una situazione, una giornata.
Così come quando dopo un film ci si renderà conto di vedere il mondo in altra maniera.
I miglior film possono dare infinite emozioni.
E' anche indubbio che sia una forma d'arte ed anche tra le più belle.
E può arrivare ad essere una fonte di piacere per l'anima di cui non si può fare a meno neanche per un giorno.
Una canzone all’improvviso può portare felicità, può essere poesia
Avete mai provato sensazioni bellissime nel capire una poesia?
Nel sentire sulla pelle quello che il poeta ha voluto trasmetterci con quella tal poesia?
Secondo una ricerca presentata al meeting di New Orleans dell'American Society of Hypertension, basta mezz'ora di musica al giorno per abbassare di 3 punti la pressione: non ci sono generi consigliati, basta ascoltare la musica che si ama. 
Vi è realmente una differenza enorme tra lo stesso disco ascoltato su un impianto di pochi soldi e un impianto decente.
La differenza enorme è nelle emozioni diverse che porta l'ascolto di un disco su un impianto economico e un impianto vero.

martedì 22 febbraio 2011

Musica

Da sempre la musica ha svolto un ruolo importante nel campo delle arti visive, basti pensare all’accompagnamento musicale nel teatro greco, atto a intensificare l’effetto drammatico della parola (evocatrice di immagini) e del gesto (che invece poneva idealmente in moto le immagini stesse) al fine di amplificare le facoltà percettive degli spettatori.
E come ha scritto Jean-Rèmy Julien, i “gridi” dei venditori ambulanti e la nascita dei primi messaggi pubblicitari con tanto di musica nelle strade e nelle piazze della Parigi medioevale e nei mercati e nelle città dell’Europa fino alla Rivoluzione Francese. La “rèclame”, la pubblicità musicale cantata e accompagnata dai più svariati strumenti, che si diffondeva in sintonia con l’industrializzazione ottocentesca“.
Con il trascorrere del tempo, si è passati poi dalle prime forme di intrattenimento pre-cinematografiche, quali il teatro d’ombre o le lanterne magiche, elaborate rappresentazioni con immagini proiettate, che richiedevano accompagnamenti musicali.
Per concludere, con la sincronizzazione di suoni, musiche e dialoghi, con l’avvento del sonoro, e con l’esplosione nel nostro secolo della pubblicità radiofonica, televisiva e cinematografica, la musica ha prodotto un proprio linguaggio espressivo, dotato di una sua autonomia semantica ed estetica, indispensabile, oggi più che mai, al decorso delle immagini.
Anche se piegata alle esigenze narrative dei fotogrammi, la musica è entrata prepotentemente nella nostra vita assolvendo di volta in volta funzioni di sottofondo, commento, informative, illustrative, d’intrattenimento, celebrative, d’azione.