Leonardo Sciascia nasce in una provincia di Agrigento nel 1921;
è stato uno scrittore, saggista, giornalista, politico, poeta, sceneggiatore e drammaturgo italiano.
Nei suoi scritti ha parlato molto del problema della mafia, dei suoi delitti e delle collusioni con il potere politico che denuncia con la sua vena narrativa.
Leonardo Sciascia muore a Palermo nel 1989.
Vicenda:
Un presidente di una piccola impresa edilizia,Salvatore Colasberna,viene ucciso in piazza Garibaldi, mentre sale sul pullman per Palermo.
All'arrivo dei carabinieri, i passeggeri si allontanano, l'autobus resta vuoto e rimangono soltanto l'autista e il bigliettaio, che comunque, di fronte alla divisa, non riconoscono il morto e non si ricordano chi fossero i passeggeri. Il venditore di panelle, rimasto a terra al momento del delitto è scomparso. Un carabiniere lo trova all'ingresso della scuola elementare mentre vende i suoi prodotti e lo accompagna dal maresciallo. Ma neanche lui sa nulla, anzi, dice di non essersi accorto nemmeno dello sparo. Dopo due ore di interrogatorio il panellaro ricorda che, all'angolo tra via Cavour e piazza Garibaldi, verso le sei, le sei e trenta, ha sentito partire due spari provenire da un sacco di carbone situato vicino al cantone della chiesa. Le indagini vengono affidate al capitano Bellodi, che non condivide, il clima di omertà che caratterizza la Sicilia e i suoi abitanti.